Attraverso blog e network interattivi, sempre più nodi dell’universo dei mainstream media stanno investendo nel processo di riconversione al mezzo Internet al fine di distribuire i loro contenuti e interagire con la loro audience, mixando modalità comunicative classiche e multimediali. Superata la stagione dello scetticismo, ecco l’inversione di tendenza e il rinnovato approccio dei media broadscasting nei confronti dell’on line e dell’universo informativo della Rete, confermando la necessità di ibridare le configurazioni classiche del giornalismo alle logiche dell’informazione digitale e alle dinamiche democratiche, dirette e collaborative dei media citizen - blog, wiki, e-zine e social network - ribaltando dunque il modello tradizionale centralizzato, unidirezionale e broadcast. aaa
Tra gli approcci più decisi e concreti da questo punto di vista si segnala quello del “New York Times”; il giornale newyorkese è sceso in campo e - oltre ad aver avviato un servizio che consente ai surfer del proprio portale di segnalare gli articoli più interessanti del giornale su piattaforme come Digg, Facebook e Newsvine - la testata americana ha inoltre allargato la propria attenzione ai contributi degli utenti, attraverso il servizio TimesPeople, una sorta di community giornalistica in cui i lettori del NYTimes.com possono segnalare, commentare e condividere notizie.
a
Mirabile iniziativa di social network giornalistico. Peccato per l’unico inconveniente: l’utilizzo è limitato al browser Firefox e soprattutto ai soli articoli pubblicati in versione digitale.






